Domani ricorre la giornata mondiale contro l'AIDS. Alla vigilia di questo importante evento molte sono le tematiche iscritte nell'agenda delle discussioni. Al riguardo riveste carattere di particolare interesse l'item della prevenzione a causa del costante numero di nuove infezioni fra gli adulti e pediatriche (circa 1.800.000 bambini con infezione da HIV) nonché l'inizio della sperimentazione del primo vaccino pediatrico contro il virus dell'HIV nel 2019. Il vaccino in questione mira a "educare" il sistema immunitario di una persona per aiutarlo a reagire contro il virus che lo ha infettato mentre non esiste un vaccino profilattico cioè in grato di costruire preventivamente una protezione contro la malattia.
La sperimentazione avverá anche in Italia sotto la guida dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e coinvolgerà 100 bambini già malati di AIDS.
I nuovi obiettivi della ricerca riguardano invece la realizzazione di un vaccino terapeutico che consenta di controllare il virus riducendo al minimo o eliminando del tutto i farmaci antiretrovoirali che, seppur al momento necessari, hanno effetti tossici sull'organismo.
Allo stato attuale l'arma principale contro questa malattia resta la prevenzione e l'informazione che, seppur in un'epoca di massima divulgazione informativa, continuano ad essere ignorate soprattutto dai giovani.
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