sabato 30 marzo 2019

La mia intervista sul disturbo post traumatico da stress





Il personale militare in combattimento è sottoposto a un insieme complesso ed articolato di stressor in gran parte sconosciuti ai civili. Questi eventi si traducono in una varietà di risposte somatiche ed emotive che non corrispondono pienamente alla costellazione dei sintomi osservati normalmente nel Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS).
In particolare, la disamina dei dati rilevati dalle ricerche americane condotte sui veterani rende possibile avanzare l’intrigante ipotesi di un doppio ruolo del sonno nel DPTS e le possibili soluzioni organizzative da poter attuare durante la preparazione e la condotta di una operazione militare nonché all’atto del rientro in Patria, al fine di poter prevenire e monitorare l’eventuale insorgere del disturbo e porre in essere un efficace follow up del personale.
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sabato 23 marzo 2019

Presentazione radiofonica del libro "La vita incomincia domani. Le vicende della seconda guerra mondiale vissute e raccontate da un Soldato Italiano"






La vita incomincia domani” ed ogni volta che, di fronte alle difficoltà, siamo pronti a rialzarci con rinnovato entusiasmo per poter ben compiere la nostra missione nel mondo. Questa è la lezione di vita che ci ha trasmesso il Soldato Pasquale Barbato che, partito dalla provincia di Napoli (Frattaminore), racconta le vicende vissute durante la seconda guerra mondiale. Con l'amico Salvatore Iovinella abbiamo ricostruito una trama di avvenimenti che permette al lettore di cogliere i valori, gli ideali, le emozioni ed i sentimenti che hanno animato il protagonista e i suoi commilitoni, persone semplici che hanno lasciato le loro case e i loro affetti per servire il Paese, anteponendo il bene comune anche alla loro stessa vita.
Si tratta di un romanzo scritto con il cuore perché esiste un forte legame fra le generazioni che “hanno indossato ed indossano tuttora l’uniforme”. A loro è dedicato questo elaborato con profonda gratitudine per la loro diuturna attività che ci permette di vivere in un mondo più libero e più giusto.
Il libro contiene una prefazione a cura del Ten. Col. Gianfranco PAGLIA, Ufficiale insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare per il coraggio e l’eroismo dimostrato a Mogadiscio nel 1993, ove rimase gravemente ferito durante l’attacco subito dalle Forze Italiane presso il check point pasta.
Per quanti si fossero persi la presentazione a Radio Spazio Blu potete ascoltarla dal link sottoriportato:



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domenica 10 marzo 2019

La menzogna fra psicologia, storia e simbolismo






La menzogna, che è un termine che deriva dal latino mentionia e dal verbo mentiri che vuol dire mentire, consiste nell’affermare o dichiarare consapevolmente qualcosa di contrario alla verità, al fine di ricercare situazioni vantaggiose, evitare situazioni difficili e non recare danno a se o ad altri.

Negli adulti la menzogna assume tratti patologici quando assume la forma dell’esagerazione, della millanteria, del falso ricordo o della vera e propria bugia a cui finisce per credere lo stesso autore. In tali casi si può parlare di  pseudologia che è la tendenza abituale a inventare bugie allo scopo di destare ammirazione, compassione o semplicemente l’interesse degli altri ed è frequente negli individui apparentemente sicuri di se e fantasiosi che invece finiscono per rivelarsi bisognosi di rassicurazioni e conferme.



Karl Jasper definiva la pseudologia come una forma di isteria, mentre Heinz Haenseller la descriveva come una sorta di sistema difensivo che consentiva al soggetto di respingere e, al contempo, di vivere in modo soddisfacente un avvenimento che veniva  da lui distorto in modo mitomaniacale. In tale quadro Carl Gustav Jung descriveva Hitler come un soggetto affetto da una forma di pseudologia phantastica cioè da una isteria caratterizzata dalla tendenza a dire bugie a cui lui stesso finiva per credere convintamente. Fu questa coerenza fra comportamenti e idee a renderlo popolare e carismatico e a favorirne l’ascesa al potere. In ultimo Alfred Adler coniò l’espressione menzogna di vita per definire gli autoinganni con cui molti soggetti cercano di far fronte ai propri compensi di inferiorità.



La menzogna ha anche un forte valore simbolico. Essa, infatti, è considerata  un’arma utilizzata dalle forze del male ed è pertanto ritenuta un grave  peccato nell’ambito delle religioni monoteistiche. Ad attestare il divieto della menzogna è usuale ritrovare nelle letture sacre delle religioni monoteistiche l’inciso “In verità…”. In particolare, la dottrina cattolica segue il pensiero di Sant’Agostino che giudica la menzogna una colpa lieve quando non pregiudica gravemente la fama o gli interessi di altre persone. Inoltre, quando la prudenza, la giustizia o la carità impediscono di comunicare agli altri il proprio pensiero, non si deve ritenere menzogna il silenzio o l’espressione verbale accorta che cela la verità.

Nello zoroastrismo  è narrata, invece,  la storia di Yima che, al termine di un regno di quasi mille anni, si lascia corrompere dalla menzogna, causando la fine della così detta età dell’oro.

Nella mitologia germanica e scandinava, infine,  la menzogna è la causa della sconfitta delle divinità e del trionfo dei demoni nonché della distruzione dell’universo.


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giovedì 7 marzo 2019

8 marzo 2019. É necessario un impegno per il cambiamento.



Annualmente l'8 marzo viene celebrata la Giornata Internazionale della Donna, una ricorrenza dedicata alla memoria dei sacrifici che intere generazioni di donne hanno dovuto affrontare per ottenere il riconoscimento dei propri diritti nel mondo del lavoro, dell’economia o della politica e per, al contempo, riflettere sulle discriminazioni e sulle violenze di cui, ancor oggi, queste ultime sono vittime. Infatti,  solo dall'inizio dell'anno sono dieci le donne uccise e due quelle ferite in modo grave. Una strage che non ha fine se si pensa che nel 2018 sono state uccise oltre 100 donne, quasi sempre da compagni, ex mariti o fidanzati mentre risultano 7 milioni le donne che sono state picchiate, maltrattate o violentate.



Credo dunque che non sia necessario perdersi in fiumi di parole e richiami di carattere storico per descrivere il significato di questa giornata. Ciò che é invece necessario é l'impegno al cambiamento, il voler veramente assicurare un futuro per il nostro Paese fondato sull'equità fra uomini e donne sia nel contesto sociale sia nel mondo del lavoro. Un Paese in cui partorire e crescere un bambino sia un valore aggiunto e non una penalizzazione e andare in discoteca sia un momento di svago piuttosto che una corsa ad ostacoli per evitare o prevenire un pericolo.
Spero dunque che le mimose che tradizionalmente si regalano in questa giornata rappresentino proprio l'impegno a voler rendere il nostro Paese concretamente più libero, più giusto, più sicuro e equo per tutti.

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domenica 3 marzo 2019

Andare in bicicletta aumenta la felicità



La bicicletta è il mezzo di trasporto che rende più felici. Questo è il risultato di una ricerca dell'Università del Minnesota che è stata recentemente pubblicata su Transportation Research Part A: Policy and Practice.
La bicicletta permette una buona mobilità e al contempo offre l'opportunità di fare del movimento fisico che, come noto, è un efficace strumento di prevenzione delle malattie del secolo come l'infarto, l'ictus, il diabete e l'ipertensione nonché una valida opportunità per liberarsi degli ormoni dello stress e delle tossine accumulate durante il giorno.


La pratica di uno sport sollecitata la produzione di endorfina, un ormone che facilita l'attenuazione delle sensazioni di dolore, accresce il desiderio di agire e migliora il tono dell'umore.
Inoltre, andare in bicicletta permette di vivere una gratificante esperienza a contatto con la natura e di immergersi in colori, paesaggi e ambienti che valorizzano gli effetti benefici già prodotti dall'endorfina aumentando il benessere dell'organismo che così é ancor più facilitato al raggiungimento dell'omeostasi.


Occorre dunque vincere la sedentarietà, cercare di riscoprire il verde dei nostri parchi e uscire di casa trascorrendo, magari proprio in bicicletta, qualche ora in famiglia perché praticare sport con le persone a cui si vuole bene, soprattutto con i propri figli, rende più gioioso e importante il tempo trascorso insieme oltre ad essere un toccasana per l'armonia e gli equilibri familiari.

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