Il datore di lavoro ha il dovere di garantire l'incolumitá del proprio lavoratore ponendo in essere le predisposizioni necessarie ad evitare fenomeni di aggressione da parte di terzi.
Questo é l'orientamento giuridico che si sta consolidando a seguito delle sentenze della Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha infatti recentemente condannato un datore di lavoro a risarcire il danno biologico, morale e professionale subito da un infermiere aggredito in un pronto soccorso. Secondo la sentenza 14566/17 Il datore di lavoro é stato condannato perché non é riuscito a provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di aver adottato tutte le cautele necessarie per impedire il verificarsi dell'evento medesimo.
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