domenica 19 gennaio 2020

Alzheimer e demenze, ricercatori italiani in prima linea per la diagnosi





La Dottoressa Maria Luisa Gorno Tempini, neurologa italiana dell'Università della California, ha condotto una ricerca con altri specialisti dell'Ospedale San Raffaele di Milano durante la quale sono stati monitorizzati 38 pazienti (di cui 20 di lingua inglese e 18 di lingua italiana) affetti da una forma di afasia progressiva primaria (disturbo del linguaggio caratterizzato da un’alterazione della comprensione o della produzione verbale), ma ancora completamente autonomi.




I ricercatori italiani hanno rilevato che la lingua d'origine influenza il modo in cui si manifestano i sintomi dell'Alzheimer e di altre tipologie di demenze. Nello specifico, all'insorgere della malattia le persone inglesi hanno più difficoltà a pronunciare le parole, mentre gli italiani usano frasi più semplici.

Si tratta di una scoperta molto importante che, recentemente pubblicata sulla rivista Neurology, in futuro potrebbe aiutare gli specialisti a diagnosticare in modo più accurato una demenza tenuto conto che ad oggi i criteri in uso sono basati sul modello di paziente di lingua inglese. L'attenzione dei ricercatori si sposterà ora sui pazienti di lingua  cinese e araba.


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