É noto che l'obesità incida negativamente sulla salute e sulla qualità di vita degli individui. Gli scienziati degli atenei di Copenaghen, dell'Alabama e di Auckland ritengono che l'obesitá rappresenti un problema anche di natura ambientale a causa della maggiore quantità di CO2 prodotta e della quantità di cibo consumato dalle persone in sovrappeso.
Le posizioni assunte dai citati ricercatori sono state documentate nell'ambito di uno studio pubblicato dalla rivista Obesity.
L'obesità é una malattia che puó avere molte cause. Infatti, si manifesta a seguito di uno stile alimentare non corretto a cui si associa una vita sedentaria, ma può avere anche una origine fisiologica/genetica ovvero derivare da un problema che richiede un supporto/intervento psicologico.
In Italia la situazione é preoccupante perché quasi 9 adolescenti italiani su 10 (l'88,6%), non sono sufficientemente attivi e sono fra i più pigri al mondo. Inoltre, chi é sovrappeso é spesso oggetto di discriminazioni e bullismo che rendono questi individui ancor più vulnerabili e schiavi del cibo.
Stiamo, dunque, parlando di una vera e propria emergenza che richiede non solo un cambio di mentalità (necessario far acquisire ai giovani un corretto stile di vita) ma, soprattutto, un sistema di monitoraggio e follow up che faciliti l'accesso alle cure e l'inclusione sociale.

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