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giovedì 13 dicembre 2018

Bullismo e plasticitá celebrale.



Il king's Collage di Londra ha reso noti gli esiti di uno studio che ha coinvolto circa 700 giovani di età compresa fra i 14 ed i 16 anni provenienti dal Regno Unito, Francia e Germania dei quali é stato monitorato lo sviluppo celebrale ed il relativo stato di salute mentale nel tempo.
Nell'ambito del campione di ricerca é stato individuato un sottogruppo di circa 40 giovani che erano state vittime di bullismo nei quali é stato osservato un anomalo sviluppo delle strutture celebrali che, secondo i ricercatori, potrebbero essere la causa di iperattività, ansia e depressione.
In realtá é noto che tutte le attivazioni che inducono nell'organismo un sovraccarico di stress emotivo possono ingenerare delle modifiche della struttura celebrale. Si tratta della cosiddetta plasticitá neuronale o celebrale che permette al cervello di adeguarsi agli stimoli ambientali.
Tuttavia questa é la prima ricerca che associa gli effetti del bullismo al rischio di patologie psicologiche e psichiatriche in momenti successivi della vita.
Per questo motivo é importante investire sull'informazione, la formazione ed il monitoraggio del fenomeno nelle scuole. Individuare situazioni di disagio permette di sottoporre la vittima di bullismo ad interventi di sostegno che risultano fondamentali per ripristinare una situazione di equilibrio organico nonché strutturale e funzionale  del cervello. Quest'ultimo infatti reagisce con altrettanta reattività agli effetti benefici di una adeguata psicoterapia. 
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