sabato 28 marzo 2020

L'eccesso di sale nel cibo riduce l'efficenza del sistema immunitario





L'eccesso di sale nei cibi che mangiamo giornalmente aumenta il rischio di problematiche al cuore, ai vasi sanguigni, ai reni e al cervello. Per questo motivo, L'Organizzazione Mondiale della Salute raccomanda di non eccedere nei consumi di sale oltre i 5 grammi al dì (pari a un cucchiaino da tè raso). Una ricerca condotta presso il Policlinico Universitario di Bonn ha ora posto in evidenza che l'eccesso di sale incide anche sull'efficienza del nostro sistema immunitario. Si tratta di una informazione molto importante ancor più se inquadrata nell'attuale emergenza epidemiologica causata dal COVID -19.



Gli esiti della ricerca sono stati pubblicati dalla rivista Science Translational Medicine e dimostrano che bastano 6 grammi di sale in più al dì per:
  • determinare dei malfunzionamenti nei granulociti che, nell'ambito delle difese immunitarie, si occupano di rimuovere  i  batteri patogeni dal nostro organismo;
  • aumentare la quantità di corticosteroidi che notoriamente  sopprimono il sistema immunitario.


E' necessario dunque ridurre la quantità di sale utilizzata in cucina (è possibile compensare la minore quantità di sale con altri ingredienti) e mantenere uno stile di vita  più sano. Inoltre,  è consigliato consumare più liquidi e fare attività fisica che permettono di eliminare gli eccessi di sodio nell'organismo attraverso la sudorazione e le urine.

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