Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Hypertension ha reso noto che un impiego sedentario in cui si è costretti a lavorare per molte ore seduti ad una scrivania può essere la causa di sbalzi di pressione anche in soggetti in cui non si palesano tali problematiche nei controlli medici periodici.
I ricercatori della Laval University in Canada, autori dello studio, hanno definito questo fenomeno come "ipertensione mascherata" dopo aver monitorato un campione di circa 3600 lavoratori dei quali è stata rilevata la pressione arteriosa nell'arco di circa 5 anni con periodiche misurazioni in ambulatorio e mediante l'ausilio di dispositivi (es. Holter pressorio) indossati nella restante parte della giornata.
Gli studiosi hanno rilevato che il 13,5% del campione ha manifestato il fenomeno dell'ipertensione mascherata. In particolare, gli individui sottoposti a stress, che fumano, che sono in sovrappeso e che hanno uno stile di vita o un lavoro sedentario hanno il 66% di probabilità in più di soffrire di ipertensione ed il 70% di essere colpiti da fenomeni di ipertensione mascherata.
E' dunque necessario che lavoratori e datori di lavoro siano consapevoli che esistono questi rischi e che è necessario adottare misure preventive volte a tutelare la salute dei dipendenti. Ciò potrebbe essere possibile incentivando la pratica di uno sport e prevedendo periodiche pause che permettano di abbattere la tensione lavorativa e di riattivare i muscoli (soprattutto quelli della gambe), favorendo la circolazione sanguigna.
L'ipertensione si previene conducendo uno stile di vita sano. Ai nostri tempi ciò non è sempre possibile. In questi casi, occorre assumere la consapevolezza che è necessario sottoporsi a periodici accertamenti in strutture sanitarie per monitorare il proprio stato di salute.
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