Cyberbullismo e l'impatto su depressione e disturbo da stress post traumatico

Una ricerca condotta presso l'Università di Miami negli Stati Uniti ha verificato che il cyberbullismo può avere un forte impatto sugli individui ammalati di depressione e di disturbo da stress post traumatico (DSPT) amplificandone la sintomatologia.
Il DSPT e la depressione sono delle malattie che colpiscono trasversalmente la società così come il cyberbullismo é un fenomeno che può coinvolgere giovani di ogni estrazione sociale.
Secondo i ricercatori il cyberbullismo é più pericoloso del bullismo perché i social media consentono ai cosiddetti "leoni della tastiera" di agire indisturbati con maggiore frequenza, mezzi (foto, video, parole, ecc.) e aggressività.
I giovani che soffrono di problemi psichiatrici hanno maggiore probabilità di subire forme di bullismo. Per questo motivo i soggetti con problemi della sfera emotiva e traumatici andrebbero sottoposti ad assessments per il cyberbullismo.
Gli autori della ricerca attribuiscono ai Genitori e agli adolescenti un ruolo fondamentale per combattere il fenomeno. Occorre infatti mantenere in alto la guardia e aperto il dialogo con i propri figli. Parlare e informare sono strategie di prevenzione efficaci. Le istituzioni come la scuola non devono rimanere indifferenti perché Il silenzio e l'isolamento in cui piombano le vittime contribuiscono a implementare il rischio che l'ennesimo atto di bullismo possa avere conseguenze drammatiche.
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