lunedì 25 novembre 2019

I giovani italiani sono fra i più pigri fra i coetanei europei




É ormai noto che mantenere uni stile di vita sano é fondamentale per potersi garantire una vita longeva e in salute.


Mangiare alimenti sani e praticare una leggera attività fisica sono fra i consigli più ricorrenti per evitare obesità e problematiche cardiocircolatorie. Lo sport peraltro, é un importante strumento di inclusione sociale perché permette di socializzare, fornendo sensazioni di positività e benessere.

Purtroppo i giovani sembrano andare in controtendenza. La rivista The Lancet Child & Adolescent Health ha, infatti, reso noto che nel mondo oltre 4 giovanissimi su 5 (l'81% di quelli di 11-17 anni) non svolgono sufficiente attività fisica, sebbene l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomandi per questa fascia di età un'ora al giorno di attività da moderata a intensa).


In Italia la situazione é ancor più preoccupante perché quasi 9 adolescenti italiani su 10 (l'88,6%), non sono sufficientemente attivi e sono fra i più pigri al mondo, classificandosi terzultimi (al 23/imo posto) tra 25 paesi ricchi (paesi dell'Europa Occidentale, Australia, Nuova Zelanda, Israele, Canada, USA).
La scarsa abitudine allo sport é essenzialmente dovuta all'uso intensivo della tecnologia che ha modificato le abitudini e la capacità di socializzare delle nuove generazioni nonché dai contesti familiari di provenienza ove si tende ad attribuire allo sport una priorità inferiore rispetto ai tantissimi impegni che la nostra frenetica società impone.
Occorre, dunque, cercare di rieducare i giovani ad avere avere uno stile di vita sano e una sana abitudine allo sport, rilanciando progetti scolastici, investendo nell'urbanistica e nelle  infrastrutture, al fine di rendere la mobilità sostenibile e sicura anche con biciclette e facilitare/incentivare la pratica dello sport all'aperto.

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