mercoledì 15 aprile 2020

Un ormone difende l'intestino da infiammazioni e tumori



La ricerca scientifica italiana continua a produrre risultati di rilievo ad ampio spettro anche nell'epoca del COVID 19. In particolare i ricercatori dell'Università di Bari hanno portato a termine uno studio che, pubblicato sulla rivista scientifica EbioMedicine e sostenuto dalla Fondazione Airc, ha dimostrato che l'ormone Fgf19 (acronimo di Fibroblast Growth Factor 19, sostanza prodotta dalla parte terminale dell’ileo, che ha molteplici azioni sul metabolismo glicidico, lipidico e delle proteine) ha un ruolo determinante nella difesa dell'organismo dall'infiammazione intestinale e potrebbe ridurre il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto. 
Secondo gli esperti l'Fgf19, riducendo la produzione epatica di acidi biliari, attiva dei processi che concorrono alla prevenzione dell'infiammazione intestinale (sembra che le persone colpite da malattia di Crohn abbiano livelli di Fgf19 più bassi del normale).

 

Questo studio apre nuove frontiere per l'individuazione di nuovi trattamenti che consentano di combattere le infiammazioni intestinali e prevenire i tumori del colon-retto.

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