La rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas) ha pubblicato uno studio coordinato dall'Università di Cambridge in cui sono state descritte le mutazioni che il COVID-19 ha subito dal mese di dicembre 2019 ad oggi. Lo studio ha rilevato che la variante A del virus, quella iniziale nata in Cina, si è diffusa anche in America e Australia; la variante B si è diffusa nell'Asia orientale e che la variante C, originata dalla variante B, si è diffusa in Europa, Singapore, Hong Kong e Corea del Sud.
Le indagini sono state condotte con l'ausilio di un algoritmo matematico che ha permesso di tracciare in modo ordinato le origini del Covid19 dalle sue origini ad oggi. I risultati, ancora provvisori, fanno propendere per l'ipotesi che la prima infezione umana si sia verificata tra la metà di settembre e l'inizio di dicembre 2019 e sembra confermare l'idea che il virus che si è diffuso in Italia sia stato importato da Singapore e la Germania.
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Disponibile anche nelle seguenti edizioni in lingua inglese, spagnola e portoghese

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