Al termine del secondo decennio del nuovo millennio, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) é ritornata a denunciare che la precarietà dello stato di salute di moltissime persone é determinata dagli attuali stili di vita, sempre più caratterizzati da una scorretta alimentazione e dalla mancanza di attività fisica.
Sono infatti circa 2,3 miliardi di persone che, secondo l'OMS, hanno problemi di sovrappeso o di obesità, a cui si aggiungono i fumatori (il cui numero sembra scendere) e coloro che abusano con l'alcol che continua a uccidere 3 milioni di persone l'anno. Infine, 50 milioni di anziani devono convivere con un problema di demenza seppur in questo campo la ricerca scientifica sta portando avanti molte ricerche furiere di possibili progressi nei trattamenti.
Ci aspetta un nuovo decennio di speranze e sopratutto di tanto lavoro (si pensi alle tematiche dei super batteri o delle epidemie). La ricerca scientifica rappresenta l'unico investimento "sempre in attivo" e uno strumento utile a dare speranze oltre che per migliorare la stato di salute di tanti malati.
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