La sclerosi laterale amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura scheletrica (c.d. motoneuroni). In Italia si contano circa sette ammalati ogni 100.000 abitanti.
Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università della California, recentemente pubblicata sulla rivista Nature, ha ora reso noto che questa tremenda malattia è stata fermata nei topi attraverso l'inoculazione nel midollo spinale di un virus inoffensivo ma capace di trasportare una molecola di RNA in grado di bloccare il gene SOD1 alla cui mutazione è attribuito l'insorgere della SLA.
La terapia somministrata a topi affetti da SLA non ha causato effetti collaterali per oltre un anno dal trattamento ed ha permesso di arrestare la neurodegenerazione nel lungo periodo. Tale terapia sarà prossimamente testata su animali più grandi e simili all'uomo.
Si tratta di una scoperta molto importante sopratutto per la prevenzione delle forme ereditarie di SLA e di altre patologie neurodegenerative spinali.
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