Viviamo in una società che ci impone di essere sempre all'altezza della situazione e di vivere al di sopra delle nostre capacità.
In un simile contesto é normale sentirsi preoccupati o provare dell'ansia che di massima si autorisolvono superando l'evento che causa tensione.
La preoccupazione e l'ansia, soprattutto quando ingiustificate rispetto alla reale situazione, possono incidere negativamente sulla qualità della vita o limitare le performance lavorative. In questi casi è possibile attuare dei semplici stratagemmi che, in molti casi, permettono di liberarsi di queste "zavorre" che rendono più complesso l'approccio al futuro.
Quando siamo preoccupati che possa succedere un avvenimento occorre domandarsi quanto é probabile che esso possa accadere. Può veramente accadere ciò? Perché dovrei preoccuparmi di qualcosa che non é ancora successa? Alla fine si noterà che la causa delle paure ipotizzate non é accaduta.
Per quanto riguarda l'ansia, é possibile ritagliarsi un "momento della preoccupazione" ben determinato temporalmente nella giornata. Quando subentra la preoccupazione, si potrà rinviare quella sensazione al momento dedicato, non prima. Arrivata l'ora in cui potersi preoccupare si vedrà con occhi diversi ciò che spaventava.
Può essere anche utile deacrivere ciò che causa ansia, che soluzione adottare per gestire il problema e quando attuarla.
É opportuno precisare che gli stratagemmi proposti rappresentano solo dei consigli. Se l'ansia e la preoccupazione persistono occorre rivolgersi a professionisti specialisti in psicoterapia.
Può anche interessarti il disturbo post traumatico da stress: il doppio ruolo del sonno.





















