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martedì 19 novembre 2019

La resistenza agli antibiotici rappresenta grave rischio per la salute in Europa.


In Europa l'antibiotico-resistenza causa circa 33.000 decessi l'anno di cui 10.000 avvengono in Italia.
A causare queste morti sono le infezioni generate dai cosiddetti "superbatteri" cioé quelli resistenti agli antibiotici attualmente in uso.


Ad affrontare il problema é stato L'Istituto Superiore della Sanità (Iss) che, in occasione della Settimana mondiale per l'uso consapevole degli antibiotici, programmata dal 18 al 24 novembre, ha rilevato che le percentuali di resistenza dei principali patogeni sotto sorveglianza (Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter species) si mantiene in Italia più alta rispetto alla media europea, pur nell’ambito di un trend in calo rispetto agli anni precedenti.


Per questo motivo, é necessario promuovere un uso appropriato degli antibiotici per i quali é necessario ricorrere alla prescrizione del medico evitando il "fai da te".
É importante, altresi, un'azione sinergica nel sistema Paese per evitare l'abuso di antibiotici in tutta la catena alimentare per evitare di rendere i patogeni ancor più resistenti.


Infine, secondo l'ISS, il Piano Nazionale di Contrasto dell'Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020 rappresenta dunque un'occasione per migliorare e rendere più incisive le attività di contrasto del fenomeno a livello nazionale, regionale e locale.
Ti consigliamo anche di leggere i libri di seguito riepilogati

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