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giovedì 2 aprile 2020

COVID-19. Combatterne la propagazione per poter avviare la ripresa della normalità.

Il Centro per i modelli delle malattie infettive dell'Imperial College di Londra, utilizzando un modello matematico, ha stimato che i cittadini europei contagiati dal COVID-19 potrebbero essere tra i 7 ed i 43 milioni. Peraltro, sembra essere ormai ampiamente confermato che questo virus può essere trasmesso anche da coloro che hanno sintomi lievi perché riesce a moltiplicarsi con facilità anche nelle alte vie respiratorie. Infatti, alcune recenti ricerche italiane hanno verificato che il COVID-19 utilizza anche il recettore dell'acido sialico (presente nei tessuti delle alte vie respiratorieper entrare nelle cellule umane mentre la sua diffusione nell'organismo avviene sfruttando alcune proteine implicate anche nella replicazione  dell'HIV.



In un simile quadro di situazione, é opportuno non abbassare la guardia. L'emergenza non è stata ancora superata e un atteggiamento imprudente potrebbe causare l'innesco di nuovi focolai di infezione. Si pensa, infatti, che sia necessario acquisire 
il numero reale delle positività e delle persone che hanno sviluppato gli anticorpi al COVID-19 prima di decidere se attuare per ciascuna Regione un piano di rientri progressivo e differenziato per tipologia di attività, cercando di evitare che la curva del numero dei contagi possa nuovamente risalire. 
Infine, sono stati avviati in Italia i test preclinici su 5 vaccini ottenuti a partire dai frammenti del materiale genetico del virus. I risultati della sperimentazione saranno successivamente analizzati dalla Takis e dall'Istituto Spallanzani per definire il farmaco migliore da ammettere ai test clinici.

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Sono disponibili anche le seguenti edizioni in lingua straniera

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