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venerdì 17 gennaio 2020

Il burnout può causare problemi di cuore





L'European Journal of Preventive Cardiology ha pubblicato una ricerca condotta dall'Università della California del sud da cui é emerso che le persone affette da burnout hanno un rischio maggiore di sviluppare disturbi del ritmo cardiaco fra cui il più frequente é la fibrillazione atriale.



Il burnout è frequentemente riscontrato nell’ambito delle professioni di aiuto, di assistenza e di cura. La parola burnout, che significa “bruciarsi”, fu coniata negli anni 70 da Freudenberg e descrive chiaramente una situazione in cui l’operatore sente come propria la problematica dell’utente e percepisce una discrepanza tra le richieste d’aiuto e le risorse disponibili, andando incontro ad un notevole carico d’ansia ed un forte senso d’impotenza che lo forzano a ritenere di non poter far nulla per poter gestire gli eventi in corso.





I ricercatori hanno esaminato oltre 11.000 soggetti e li hanno seguiti per circa 25 anni, verificando che le persone affette da una forma più grave di burnout avevano il 20% di possibilità in più di subire un danno cardiaco.

Sebbene i dati della ricerca richiedano ulteriori verifiche e approfondimenti, i ricercatori sono dell'avviso che lo stato infiammatorio causato dalla risposta fisiologica allo stress danneggi con il tempo il tessuto cardiaco favorendo l'insorgere dell'aritmia.


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