Se la carenza di sonno in soggetti predisposti geneticamente a malattie cardiovascolari aumenta il rischio di infarto ed ictus, l'uso del peperoncino più volte a settimana riduce le probabilità di queste patologie di circa il 40-50%.
Le qualità del peperoncino sono note da tempo, ma a validarne le proprietà benefiche nella prevenzione di malattie cardiovascolari é stato uno studio italiano pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.
Gli autori del lavoro sono stati gli epidemiologi dell'IRCCS Neuromed di Pozzilli che, con l'ausilio dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Università dell'Insubria e del Cardiocentro Mediterraneo di Napoli, hanno monitorato le abitudini alimentari e lo stato di salute di circa 23 mila molisani.
Gli autori del lavoro sono stati gli epidemiologi dell'IRCCS Neuromed di Pozzilli che, con l'ausilio dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Università dell'Insubria e del Cardiocentro Mediterraneo di Napoli, hanno monitorato le abitudini alimentari e lo stato di salute di circa 23 mila molisani.
Nei prossimi mesi i ricercatori si dedicheranno a studiare i meccanismi biochimici che consento al peperoncino e ad altri alimenti di avere qualità tanto benefiche.

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