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lunedì 28 gennaio 2019

L'invidia è portatrice di sofferenza sociale e individuale.



L'invidia è un sentimento complesso di derivazione sociale che si caratterizza per l'ostilità ed il rancore che nasce dal desiderio di avere qualcosa che non si possiede o che è nell'esclusiva disponibilità di altre persone.
Questo sentimento è vecchio come il mondo ed é sempre stato definito in termini negativi nel corso della storia.


Socrate definiva l'invidia "l'ulcera dell'anima", le sacre scritture l'annoverano fra i 7 peccati capitali mentre gli antichi romani indicavano le persone invidiose con il  termine  invĭdus cioè maldisposte, prevenute e/o ostili.


F. KLEIN ritiene che l'invidia si sperimenti fin dalla nascita. Il bambino, infatti, durante l'allattamento prova sia sentimenti di gratitudine che, all'opposto, d'invidia. Qualora nello sviluppo prevalgano esperienze positive, il soggetto rafforzerà il sentimento di gratitudine diversanente assumerà i tratti dell'invidioso il cui comportamento è riconducibile, secondo F. ALBERONI,"un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro“. In tale ottica, é tipico dell'invidioso essere persone pessimiste e vittimiste che giudicano e criticano gli altri cercando di esaltarne i difetti e gli insuccessi.

Questi "tentativi maldestri" hanno anche l'effetto di costringere l'Io a rapportarsi con un Io ideale sempre più forte. Il confronto fra ciò che si é e ciò che si vorrebbe essere nonché fra ciò che si ha e ciò che si vorrebbe avere é causa di una crescente frustrazione e di sensazioni di inferiorità che trascinano l'individuo in una spirale senza fine che continua ad alimentare il malessere dell'individuo e conseguentemente il  suo sentimento d'invidia. 

Oltre un certo limite, l'invidia diventa fonte di sofferenza che nel tempo assume i tratti patologici che rendono necessari interventi specialistici per cercare di ripristinare il necessario  benessere individuale e sociale.

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