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domenica 2 dicembre 2018

La curiosità è il vero elisir di giovinezza





In occasione del recente Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria è stato deciso di elevare a 75 anni l'età in cui un individuo viene definito "anziano".
Tale decisione è stata motivata da una serie di indicatori come ad esempio la forma fisica e cognitiva posseduta da un over 60 anni che corrisponderebbe a quella di un over 40 degli anni 80-90 del secolo scorso.
Inoltre negli ultimi 20 anni è aumentata molto anche l'aspettativa di vita per effetto del ritardo dello sviluppo di malattie e dell'età di morte.
Io credo che la longevità e la giovinezza, al di là dell'età anagrafica, sia legata alla dinamicità mentale delle persone. Si è giovani fino a quando si ha voglia di conoscere, si mantengono vivi interessi, passioni e hobby nonché una adeguata vita sociale.
Gli esperti della Florida State University (FSU) hanno recentemente dimostrato che la solitudine aumenta il rischio di demenza del 40%. I ricercatori sono giunti ad una simile conclusione  al termine di uno studio,  pubblicato sul The Journals of Gerontology: Series B., che  per dimensioni e durata non ha precedenti tenuto conto che ha coinvolto 12.030 individui, tutte con un età superiore ai 50 anni, arruolati nell'ambito del "Health and Retirement Study".
per rimanere giovani, quindi, occorre evitare di riepiegarsi su se stessi, mantenere sempre lo sguardo rivolto avanti con la curiosità di approcciarsi al futuro sempre con entusiasmo.

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